Recentemente s'è aggiunta alla polemica sulle agevolazioni fiscali alla Chiesa la cronaca dell'ospitalità di un signore in un istituto di religiose. L'azione è stata registrata attraverso un telefonino per poter documentare in TV l'accaduto benchè sappiamo tutti che le suore a Roma e altrove offrono ospitalità. La credibilità di queste azioni sono molto scadenti perché ideologicamente giustificate e l'ideologia non esige correttezza e completezza di informazione. L'azione di cui sopra aveva lo scopo di far risultare l'istituto religioso come un albergo e come tale considerarlo un evasore delle tasse. Non rientra negli interessi dell'autore della protesta specificare che ad esempio l'ospite era accolto a condizioni non alberghiere quale l'obbligo di rientro alle 23 e l'obbligo di uscita alle 9 del mattino, l'autore ha considerato tali elementi marginali e soprattutto non utili al suo scopo anche se questo potrebbe risultare manipolatorio. L'ospitalità è organizzata per pellegrini religiosi. La destinazione di tendenza di queste istituzioni definisce la loro attività orientata anche se non per questo chiedono il certificato di battesimo per poter essere ospitati. La polemica ideologica ha lo scopo essenzialmente di denigrare le istituzioni religiose difronte all'opinione pubblica e sono condotte da organizzazioni anticlericali note che hanno nel loro interesse istituzionale la lotta contro la religione e le istituzioni relative. La denigrazione è verso le istituzioni e anche verso la sensibilità dei singoli, alla quale costantemente viene indirizzato l'insulto esplicito o implicito, in quanto comportamento contrario alle loro convinzioni che non ammettono un rapporto del singolo con la propria spiritualità. Diciamo, per stare alla polemica, che apprezzano l'uso di stufacenti, l'aborto e la prostituzione ma detestano la spiritualità. Ma qui parliamo di soldi e non andiamo oltre. Le leggi dello stato italiano riconoscono al terzo settore quello del no profit una serie di agevolazioni fiscali considerando il loro operare quale rispondente a interessi generali della comunità, sia sotto il profilo dell'associazionismo in sé sia sotto il profilo delle opere che le associazioni no profit elargiscono alla comunità. In questo ambito ci entra tutto un mondo dai bordelli dell ARCI alle associazioni di volontariato, dai circoli culturali alla caritas, dagli istituti religiosi alle cooperative di recupero e ai loro agriturismi, dalle associazioni ambientaliste a quelle dei consumatori. La nostra costituzione riconosce valore di interesse generale alle attività delle associazioni secondo il pricipio di sussidiarietà. E' ovvio che tale discorso al nostro eroe non interessa, la suora lo ospita e non paga l'ICI la furbona ma lui, il nostro eroe la smaschera. Appartiene a organizzazioni dagli interessi opposti a quelli delle istituzioni religiose e dedicano il loro tempo anche alla battaglia agli avversari. Lo fanno con metodi corretti e metodi scorretti. Anche Gabriele Paolini avrà le sue ragioni per andare davanti al monitor e parlare nel microfono agli italiani del preservativo o del pisello di Tizio e Caio e noi telespettatori ce lo sciroppiamo da anni e pare che non si possa fare altro. Certo le persone intelligenti se non hanno interessi condivisi con Paolini lo percepiscono come un disturbo, altri più burloni forse ne sorrideranno. Si diceva della costituzione, bisogna aggiungere che c'è un altro articolo che recita esattamente così "Il carattere ecclesiastico e il fine di religione, o di culto di una associazione, od istituziione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione , capacità giuridica e ogni forma di attività." E' l'art. 20 e significa che il trattamento previsto per le altre associazioni lo si deve riconoscere anche a quelle a contenuto religioso o di culto pena l'incostituzionalità. Chiaramente in tempi di crisi possono essere tolti gli aiuti a tutte le associazioni se non fossero tutte sarebbe incostituzionale laddove il carattere di religiosità escludesse il beneficio che a quel punto diverrebbe un gravame. Il nostro signor denuncia combatte le sue battaglie che io non solo non condivido ma cerco di contrastare perché il mondo che vuole lui non solo non mi piace ma lo considero fortemente sbagliato. Con questo vorrei invitare coloro che ideologicamente non sono schierati con queste persone a valutare adeguatamene quello che dicono perché spesso hanno cercato di distorcere la realtà per motivi ideologici per cui le loro affermazioni vanno ponderate tre volte e spesso la realtà è all'opposto delle loro affermazioni anche se sono capaci di dichiarare che il 90 % della popolazione la pensa come loro, fanno sempre così ma non dobbiamo sempre essere creduloni.











































Commenti